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Non è raro, in giro per il mondo e per Internet, imbattersi in aspetti distanti dall'Italia che ci affascinano portandoci in mondi, collegamenti e situazioni sconosciute alla maggioranza della gente. Tanto per entrare in Cina, un esempio può essere     il concerto dei Tamburi nella torre dei tamburi di Pechino. Altre  situazioni  e personaggi particolari, così distanti dal nostro mondo,sono quelle della Mata Hari cinese del film "Lussuria

Il prossimo contenuto non è adatto per giovanissimi, ma è necessario per spiegare il tutto e poi non siamo all'asilo.

 

Metto la trama di questo  film perché  tratta  lo stesso periodo storico di quello che dirò dopo. Poi porto alcuni brani

di un libro autobiografico che si riferisce  sempre al medesimo periodo e poi faremo delle considerazioni su quella che io ritengo essere una grossa sorpresa.

" .

Tema del film “Lussuria” anno 2007

Hong Kong, anni '40. Wang Jiazhi, giovane donna militante nella resistenza cinese, con le sue grazie deve sedurre Mr. Yee, potente politico che collabora con i giapponesi,personaggio molto freddo ed estremamente diffidente e cauto,  per tendergli un'imboscata e ucciderlo. La ragazza , per fare capire il personaggio, è priva di qualsiasi esperienza sessuale e quindi  prima a mente lucida deve perdere la sua verginità squallidamente con un compagno militante , assolutamente non un grande amatore, ma frequentatore di prostitute. Tuttavia lei non ha previsto però tramite il sesso forzato per potere sedurre l’uomo, , può scoprire la passione e che giocare con la passione può essere molto, molto pericoloso. Infatti la scoprirà e se ne innamorerà in modo contorto. 

Il dramma sentimentale di Ang Lee, che si immerge in un mondo, quello di Hong Kong e Shangai, trait d'union fra Oriente e Occidente (che rispecchia anche la doppia anima del regista), è una profonda analisi dell'amore e dell'educazione sessuale di una donna che si trova coinvolta in un intricato groviglio di obbligo e passione. In uno scenario di collaborazionismo e di dominio giapponese, le vicende, che potrebbero essere un parallelo dell'epopea della resistenza in Europa durante il secondo conflitto mondiale (Gioco di donna, Black Book), accennano solo a una mera critica al periodo. Sono gli sguardi e la relazione impossibile fra Wang Jiazhi e Mr.Yee a coinvolgere e dare vita al film, dopo una primissima parte fredda e a tratti complessa da seguire. Le giocate al Mahjong ( lunghe partite a carte tra donne, dove vi è anche la moglie del protagonista), tutte al femminile, sono il contraltare della prima cena fra i due protagonisti che si scrutano e si provocano con scopi diversi e opposti. Per poi compiere il primo passo con l'acquisto dell'abito nel negozio di stoffe, e assurgere alle scene di sesso, plastico, in cui i corpi si fondono in quadri di carne. Il percorso di passione di donna mostrata da Ang Lee (che ha la capacità di costruire un sentimento tanto vero quanto profondo), e interpretata magistralmente con estrema sensualità da Tony Leung e Wei Tang, si concretizza in un gioco a due, in cui preda e cacciatore, si alternano in modo repentino, per concludersi in una scelta dovuta e dolorosa: cedere alla passione dell'oppressione o credere nell'amore per la resistenza?

 

Adesso lasciamo il film e la finzione e citiamo pezzi di un’autobiografia che citala vita reale, dalla quale si potrebbe fare un film dello stesso spessore ed ambientazione esotica. La scenasi svolge a Shangai

 

La nostra successiva destinazione fu , come Young stabilì, un club all'ultimo piano di un palazzo liberty lungo il Bund

« Potremo vedere il fiume e il porto mentre sorge l’alba. Non mancherà molto, ormai. »

Ci appartammo in una delle piccole stanze in cui diviso il locale, sedendo in due poltrone davanti alla vetrata che si apriva sulla rada di Shanghai. Il soffitto in legno d'ebano e gli spigoli decorati con stucchi Ma la tappezzeria alle pareti e i molti cuscini sparsi a terra  erano rivestiti di seta, di porpora era la tenda della de finestra.

Young guardava la notte ancora fonda e lentamente  gustava dei sorsi di vodka.

« Siete rimasta troppo a lungo vicino alla guerra per  non spaventarvi di Shanghai, ma ora è il momento di vi­vere meglio. Siete giovane e il vostro corpo vuole sentirsi giovane, i figli non vi hanno reso meno attraente. Avete molto per piacere all'uomo cinese. Se siete sposata con Tam avrete conosciuto come intendiamo l'amore, come non ci appartenga la fretta di altri uomini, come ogni parte dei nostri corpi sia da amare e dia piacere. Per sentirlo vi dovete abbandonare, mentre ora non lo ascoltate. In­sieme conosceremo molti piaceri, non rimane altro in que­sta città, lo avete visto voi stessa questa notte. La vita dura un istante e noi facciamo troppe volte quello che non orniamo. Adoro la vostra bocca, i suoi movimenti regola­ri hanno un erotismo morbido come i vostri fianchi e i seni col capezzolo sottile che ho sognato di succhiare. Questa sera, dopo la cena al ristorante, ho accarezzato il mio sesso con un balsamo e da allora il desiderio di voi continua molto forte, vorrei potervelo donare adesso, qui dove nessuno ci cercherà per tutto il tempo che vorremo. Ora che siete così stanca, » continuò Young dopo che si fu alzato dalla poltrona per inginocchiarsi davanti a quella dov'ero seduta io « potete dimenticare tutto, e il piacere resterà molto a lungo, se lo vorrete. »

Scostò un lembo della veste di seta iniziando a baciarmi il seno. Scivolammo assieme sul tappeto della stanza.. Mi Abbandonai all'amore di Young, che seppe offrirmi lo stesso piacere che ne prendeva.

 

Lui dormiva ancora quando mi rivestii per uscire. All’alba  i sampàn stavano legati alla banchina e non avevano iniziato l'incessante movimento della giornata ma,lungo  il Bund, uscendo dal palazzo  dello "Shanghai Telegraph ", correvano già gli strilloni inarcati sulle biciclette. I caccia giapponesi avevano bombardato Pearl Harbour e  Roosvelt  aveva dichiarato l'entrata in guerra degli StatiUniti."

"Si alzò, mi fece sdraiare prona sul pavimento, mi leccò a lungo tra i glutei penetrandomi poi con un lingam di legno. Quando lo sostituì in quell'atto col proprio sesso non dovette forzare per adagiarlo completamente all'in­terno del mio corpo. Rilasciò il proprio piacere solo dopo aver sentito uscire il mio. Sfinito, entrava poi in un lungo torpore dal quale dove­va poi ridestarsi quando lo avevo già lasciato."

"Un'unica sera Young venne annunciato, inatteso, dal portiere dell'"Honan Hotel" ed io feci scendere i bambini e le due amah già pronti per la cena e lo ricevetti nel salottino dell'appartamento.

Prima di sedersi appoggiò su un tavolino una busta con del denaro.

« Non potrò più aiutarti » disse. « La guerra ha impe­dito molte possibilità, la mia prima figlia va sposa e avrò bisogno di ricorrere a dei prestiti per offrirle un matrimonio degno della nostra famiglia. »

« Auguri, allora. Ma possiamo vederci ancora. »

« Sai, di Tarn non so ancora niente. »

« Neppure io. »

« Non potremo continuare così. Siamo stati amanti in m modo, non immagino come cambiarlo; ma sono cambiate le mie disponibilità. »

« Hai fatto molto per me e non lo dimenticherò. »

 

"Il carceriere aprì, mi afferrò le braccia, mi tirò a sé per poi gettarmi a terra.

« Taci spia schifosa, o ti metto le catene anche a quei piedi di troia che hai » urlò prima di andarsene.

Mi trascinai fino al muro.

Poco dopo entrarono due guardie. Da una pentola riempirono con una minestra di riso delle ciotole di legno, appoggiandole su un asse al centro dello stanzone. Gli al­tri prigionieri mangiarono subito per non essere preceduti dagli insetti. Io non mi alzai, e qualcuno ebbe il mio pasto. Tirate le gambe al petto, appoggiai la testa alle ginocchia e piansi. Poi, ma non saprei dire quando, mi addormentai sfinita."

 

Questi comportamenti , sarebbero accettabilissimi nel film Lussuria,   film che  si svolge nella lontana Cina del quaranta, soprattutto perché  girati nel 2007 e visti quindi oggi.

Tuttavia la biografia è reale e si riferisce al ’40 e ci colpisce anche perché è la storia di una donna italiana,  anni luce distanti dalle donne italiane morigerate del  40  Provate ad immaginare  una giovane   italiana di buona famiglia del 40, contessina e figlia di una cugina del Papa, giunta illibata al matrimonio, come si conveniva in quei tempi , che poi costretta dal destino ( ed è vero, se leggete il libro) ,  si concede come prostituta di altissimo bordo  in maniera totale e sfrenata, facendo  la spia o cospiratrice in Cina!

Bene, tale donna è esistita davvero. Prima di compattare una serie di articoli, con un mesto sorriso, dobbiamo notare come gli italiani che giudicano o scrivono su altri italiani, debbano metterci a tutti i costi, un contenuto personale , spesso politico,  specialmente se riguardano il “ventennio”. Del resto Luisa Sanfelice, era una martire o una puttana? Claretta Petacci  che funzione storica aveva avuto, che doveva essere giustiziata ed appesa senza mutandine? ( Minoli in una sua trasmissione menziona la possibilità spesso menzionata giornalisticamente , di una tentata o subita violenza sessuale). Siamo fatti così ed in ambito internazionale il tutto genera molta tristezza.

Quindi adesso riporterò differenti opinioni sulla stessa persona, usando il colore per fonti differenti. Ne verrà fuori un caleidoscopio, ma del resto noi italiani lo siamo.

Parere di un uomo di cultura, giovane, che risiede a Singapore da molti anni.

 L’Italia era riuscita a stabilire degli affari importanti nel settore dell’aeronautica in Cina, tanto da mandare addirittura degli ufficiali cinesi a studiare in Italia.Immaginiamoli, così esotici, mentre escono in libera uscita dall’Accademia Militare di Modena, e mangiano le specialità tipiche emiliane negli anni Trenta. Uno di questi allievi ufficiali fu Tam Giam Chao, giovane cantonese che si innamorò della contessina liceale Bianca Sannino, nipote del Papa e la sposò nel 1936, in quegli anni molto diversi dai nostri. Al loro trasferirsi in Cina ebbero quattro figli finchè lui non fu trasferito a Guizhou, in una provincia lontana e povera, dove si consolò con un’amante. Scopertolo, Bianca Sannino, furente, chiese e ottenne il divorzio ed andò a vivere nella concessione internazionale di Shanghai con gli assegni dell’ex marito finché questi non scomparve, facendosi dare per morto.Nell’agosto del 1937 i Giapponesi invasero Shanghai. L’Italia allora era ancora in pace e il 27 Agosto inviò l’incrociatore Montecuccoli per rafforzare la stazione navale in Cina e proteggere gli Italiani da eventuali attacchi giapponesi. In quel viaggio fu stabilito un primato di velocità raggiungendo Shanghai appena il 15 Settembre.

Per riuscire a sopravvivere e a mantenere i figli, sceglie di lavorare nella casa di piacere gestita da Nancy Li, la vedova di un diplomatico cinese che collabora con i Giapponesi. La casa era raffinata, ed ospitava solo militari e uomini d’affari. Bianca è bionda, bella, parla inglese, francese, e l’ottimo mandarino imparato dal marito. Il 9 dicembre 1941 la Cina di Chiang Kai-shek dichiarò guerra all’Italia. Tutte le confidenze cui si abbandonano i clienti importanti nel letto di Bianca sono trasmesse a Kesoke Kuarata, un ufficiale dell’esercito giapponese.

Nel 1945 i nazionalisti cinesi intercettano una lettera di Nancy Li che prova l’attività spionistica di Bianca, la arrestano e la condannano a morte per le informazioni che ha fornito ai giapponesi. Inaspettatamente ottiene la clemenza per intercessione di monsignor Antonio Riberi, nunzio apostolico in Cina, e nel ’46 è rimpatriata. Tornata in Europa, si risposa numerose volte, va a vivere a Parigi durante gli anni ’50 dove diventa l’assistente personale di Christian Dior. Scriverà “Tè all’oppio”, il libro delle sue memorie erotiche, condannato dai perbenisti per il suo realismo che non nasconde nulla sebbene io lo consideri una testimonianza molto bella del fatto che la vita non è mai “scritta” o destinata a essere sempre uguale se si decide di reagire alle difficoltà senza rassegnarsi alle convenzioni. Bianca è deceduta nel 1993.

Il prossimo  è nato nel 1923 ed è morto nel 2001 uomo di grande valore, va tuttavia considerata l’età per quanto attiene alla “morale”

Viva la faccia invece di chi, come la signora Bianca Sannino, vedova Tam, vedova di altri due o tre mariti, parla di sesso senza inibizioni e senza ricamarvi divagazioni semantiche come faceva Vetch. È l'unica "spiona" fra tanti "spioni" ma, condannata a morte come loro, è riuscita a salvare la pelle; rinchiusa in carcere come loro, invece di ammalarsi di tic nervosi come Martina o di diventar monomaniaca come Vetch, ha saputo trarre diletto anche dalla prigione. Ha avuto una vita movimentata, complicata, non certo "esemplare", ma sicuramente divertente, almeno per lei, che l'ha vissuta e che l'ha narrata, quando era ormai anziana nonna, in una autobiografia intitolata Tè all'oppio, Milano Mondadori 1985 pp.259. Bianca Sannino, giovane signorina della buona borghesia torinese, di limitata cultura, come poteva esserlo una liceale degli anni Trenta, e Tam Giam Ciau20, giovane ufficiale dell'esercito cinese, allievo della nostra Accademia militare, nell'ottobre del 1936 contrassero matrimonio, senza forse aver valutato abbastanza le difficoltà, cui sarebbero andati incontro una volta in Cina, data la situazione di quel paese, alle prese con la guerra civile e con l'aggressione giapponese. Non considerarono forse neppure se sia l'uno che l'altro erano spiritualmente preparati per affrontare tali difficoltà. Una volta rientrato in Cina nel 1939, Tam fu destinato a prestar servizio nella provincia del Guizhou, una delle più arretrate della Cina, il posto meno adatto per portarci la bella, bionda moglie occidentale, già rimasta scioccata dal primo impatto a Canton con la famiglia del marito, tutta tradizione confuciana. Dopo un anno circa erano consensualmente separati, lei a Shanghai con i figli (ne ebbe quattro), ancora piccoli, mantenuta dal marito che le faceva pervenire delle rimesse; lui al fronte ma, da buon cinese, confortato da una concubina.

 

La situazione andò avanti fin quando le rimesse in denaro pervennero regolarmente ma, per l'aggravarsi del conflitto con il Giappone, presero a diradarsi per poi finire del tutto. Quando giunse la notizia (rivelatasi poi erronea) della morte del marito (morirà in battaglia molto tempo dopo) si pose per Bianca Sannino il problema della sopravvivenza per lei e per i figli. Grazie alla sua bellezza, alla sua eleganza, alla conoscenza delle lingue, ad un notevole spirito di intraprendenza e alla mancanza di inibizioni, lo risolse sia nel modo più classico, collaudato da secoli, sia divenendo informatrice e spia per conto dei giapponesi, non disdegnando neppure di dedicarsi al contrabbando dell'oro. Poté così superare le difficoltà degli anni di guerra, ma quando questa terminò si ritrovò nelle prigioni cinesi, con l'accusa di spionaggio a favore dei Giapponesi: un'accusa che nel 1945 la fece condannare alla pena capitale. Ma evidentemente Bianca Sannino non doveva fare la fine di Mata Hari: gli interventi in suo favore furono tanti che alla fine la pena le venne commutata nell'espulsione dalla Cina. Sul finire del 1946 potè ritornare in Italia, dove rimase fino alla morte, avvenuta all'età di 77 anni, il 14 ottobre 1993, non senza aver prima raccontato le sue avventure nell'autobiografia sopra citata.

 Purtroppo, non essendo scrittrice, si fece aiutare da chi - come viene specificato nella seconda pagina - volle far diventare quelle sue memorie un romanzo: un romanzo purtroppo d'appendice, scritto in uno stile da "Novella 2000", stucchevole per le descrizioni di particolari erotici, su cui l'anziana signora Bianca, ormai nonna, avrebbe fatto meglio a sorvolare; ripetitivo per il frequente compiacimento della propria bellezza. Su questo punto però devo ammettere che dice la verità: la vidi nel 1946 a Nanchino, quando, prima di lasciare la Cina, venne in Ambasciata per sollecitare, fra l'altro, la concessione del passaporto. Era molto bella, forse una bellezza un po' troppo "sex appealing'", il che non guasta mai e spiega come abbia potuto passare indenne attraverso tante avventure e tante peripezie. ( Un piccolo inciso , avulso da quanto sopra,  è doveroso. Freud disse: "le ragazze sentono profondamente la mancanza di un organo sessuale di egual valore a quello maschile, esse si considerano inferiori e l'invidia del pene è il motivo principale di un certo numero di caratteristiche reazioni femminili. Ora a mio parere, ad una certa età, l’uomo sviluppa l’invidia della sessualità femminile, che se libera, diventa molto potente e castrante per l’uomo quando non la può raggiungere. “su cui l'anziana signora Bianca, ormai nonna, avrebbe fatto meglio a sorvolare, nel caso di un autore maschile, sarebbe diventato “ nostalgico ricordo di tempi di ardore giovanile” Il fatto che noi possiamo procreare fino a tarda età, differentemente dalle donne, ci rende sessualmente parlando, intramontabili ed eterni e quindi ci autorizza a “sputare su piatti dove abbiamo lautamente mangiato. Fine della considerazione personale”

 

 Così A pag. III, Anno XI, numero 36, de “Il Foglio Quotidiano”, di sabato 11 febbraio 2006 testualmente riferisce “ E l’intero ultimo piano di un ristorante di  Nanking Lu è stato requisito da Nancy Li, la vedova di un diplomatico cinese che collabora con i giapponesi. La casa è raffinata, ospita solo militari e uomini d’affari, e tra le ragazze c’è la contessina Bianca Sonnino Tam, passata nel giro di pochi anni dalla villa di famiglia in Liguria alle lanterne rosse della Concessione Francese. Bianca è bionda, bella, parla inglese, francese, e un ottimo mandarino imparato dal marito Tam Giam Chao, un pilota cinese che ha studiato all’Accademia militare di Modena. Si è arenata a Shanghai dopo averlo scoperto con una concubina della base militare di Tuyun, ha due figli con sé, e l’offerta di reclutamento di Nancy Li arriva proprio quando si interrompono gli assegni di Tam. Tutte le confidenze a cui si abbandonano i clienti importanti nel letto di Bianca vengono trasmesse a Kesoke Kuarata, un ufficiale dell’ esercito giapponese di stanza a Nanchino che qualche tempo dopo aumenta la posta in gioco: Bianca ha vissuto nella base di Tuyun, sa com’è costruita e ha visto le armi utilizzate dai Flying Tigers, i piloti americani agli ordini del leggendario Lee Claire Chennault che aiutano i cinesi. Bianca accetta di vendere le informazioni: si trova pur sempre in una città fatta in un certo modo

Nel 1945 i nazionalisti cinesi intercettano una lettera di Nancy Li, arrestano Bianca e la condannano a morte per le informazioni che ha fornito ai giapponesi. Ottiene la clemenza per intercessione di monsignor Antonio Riberi, nunzio apostolico in Cina, e nel ’46 viene rimpatriata. Negli anni ottanta scriverà “Tè all’oppio”, un libro di memorie infarcito di descrizioni dei suoi incontri erotici. E’ morta nel ’93.” L’autore è un giornalista, molto serio, a naso nato verso la fine degli anni 70, residente per lavoro a Pechino) 

 http://my-cupoftea.com/2011/06/01/il-libro-di-giugno-te-alloppio-di-bianca-tam-book-of-the-month-opium-tea-by-bianca-tam/

L’autobiografia è la storia vera, di una ragazza liceale di ottima famiglia, contessina, nipote del Papa Pacelli, amica intima dei figli di Mussolini che invece di seguire la vita “facile” che le si prospetta s’innamora di un giovane ufficiale dell’esercito di Chiang Kai Shek e lo segue in Cina durante la guerra contro il Giappone Completamente dedita a lui, non si accorge di quanto le differenze culturali tra i due paesi, l’Italia e la Cina, siano grandi e difficili da sopportare, impara il Cinese e poi il mandarino, si trasferisce da Canton a Tuyun dove l’esercito del marito ha le sue basi e in poco meno di 4 anni si ritrova con numerosi figli. La sua vita cambia radicalmente nel momento in cui scopre che il marito ha una concubina. Decide di lasciarlo e parte per Shanghai con i suoi bambini. Da questo momento la sua vita diventa una continua sfida con la sopravvivenza: amanti, necessità economiche, difficoltà la trasformano in trafficante d’oro, organizzatrice di serate “particolari” in cui non esita a dare se stessa, infine spia per conto dei Giapponesi; per questo viene condannata a morte e successivamente graziata in extremis. Una volta di ritorno in Europa, si risposa numerose volte, va a vivere a Parigi durante gli anni ’50 dove diventa l’assistente personale di Christian Dior.La bellezza di questo libro sta nella grande forza che Bianca Tam dimostra davanti alle difficoltà, a come quasi in maniera incosciente le raggira superandole, accettandole, facendo si che le diano la forza per ogni volta reinventarsi. Neanche la perdita di diversi figli la ferma ma anzi la spronano a vivere per quelli che le sono rimasti tentando di darli un futuro accettabile e di non doversi vergognare della propria madre. Ho trovato questo libro di grande stimolo con bellissime riflessioni, in certi momenti commovente. Lo consiglio a tutti coloro che tendono a perdere fiducia nel futuro, a sentirsi sfortunati o vittime di uno strano gioco del destino. Ogni pagina che si gira è una dimostrazione di come la vita non sia mai “scritta” o destinata ad essere sempre uguale a condizione però di essere in grado di causare determinati eventi di svolta.

 

Adesso do la mia versione datata 2012, dopo avere letto il libro. Non è tanto una visione, ma un racchiudere il libro in tratti salienti.

 Nata a La Spezia, figlia di una nipote del Papa Pio XI molto ricca  e di un conte ufficiale di marina, che vivono distanti, con la madre che sopporta le infedeltà paterne, innamorata del padre, impara sulla propria pelle, quanto possa essere importante la figura di un “padre”, ma quanto ci si deve dare da fare se questi non è presente. A 10 anni si trasferiscono a Roma e studia al Sacro cuore e al Tasso, frequentandolo insieme ai figli di Mussolini e diventando una loro cara amica. E’ bella, molto bella e ne è consapevole. A 18 anni incontra un ufficiale cinese, di ottima famiglia. Scatta un colpo di fulmine reciproco e si sposano dopo poco, con la famiglia di lei contraria, ma presente. Al matrimonio, vengono in pochi, anche se una famiglia importante.Scopre ilo sesso, l’erotismo, la passione e la sessualità dirompente di due giovani. Dopo 12 mesi dal matrimonio ha la prima figlia e tre mesi dopo di nuovo incinta ha una maschio.

Studia il mandarino  in Italia e come il marito ha finito l’accademia nel 39 , va con questi in Cina piena di entusiasmo, affrontando situazioni molto pesanti. Come arrivano, il marito viene distaccato in un posto lontano. Nasce una terza figlia. Con il marito sempre assente, una domestica di fiducia, l’aiuta con del sesso saffico senza volerne indietro, che riceve da padrona. La vita la salva da situazioni pesanti dove lei si è messa con molta incoscienza, ma non le risparmia colpi pesanti. Perde questa figlia poco tempo dopo, per pleurite, nel giro di due giorni e se ne va via, senza volere sapere dove hanno sepolto la figlia, in quel paese che non è più suo. Rimane incinta di nuovo, e partorisce mentre il marito è al fronte. Di nuovo incinta , scopre che il marito, che ormai ha fatto carriera, come per usi cinesi, al fronte si è fatto una concubina. Non lo accetta e lo lascia andando a vivere a Shangai. A Shangai ha un’altra figlia del marito .A Shangai da separata, ( lo aveva predetto al marito al momento dell’abbandono) ha la prima avventura e relazione breve, ricevendo denaro, da un uomo che le piace. Poi insieme ad un’amica cinese, vedova di un diplomatico cinese, per avere una sicurezza finanziaria, gestisce una serie di incontri tra personaggi cinesi di un certo livello,  che finiscono  in avventure sessuali, prendendone parte a molti ed inizia un traffico di contrabbando di oro. Intanto le è morto un figlio, per un graffio causato da un cane, sviluppato in rabbia, apprende che il marito è morto al fronte e poi fa un matrimonio sulla carta con un diplomatico francese. Viene incastrata dai giapponesi occupanti a passare tutte le informazioni militari di cui era a conoscenza sulle forze americane di supporto ai cinesi , dato il lavoro del suo ex marito e le frequentazioni comuni di alti ufficiali e quelle acquisite a letto. Vive molto bene, fino a che non cambiano le sorti della guerra e viene scoperta ed arrestata dai cinesi che avevano riconquistato il paese e chiusa in prigione, perdendo tutto. Durante la prigionia csi innamora di un giovane con il quale ha rapporti e poi  scopre che il marito che riteneva morto, era vivo e riesplode la passione ( era pur sempre la moglie di un alto ufficiale e poteva incontrarlo) e arriva un altro figlio.

Per intercessione del Vaticano  riesce a essere liberata ed il marito muore sul serio al fronte, negli scontri con le truppe di Mao Tse Tung. Viene corteggiata pesantemente da Erwin Leschziner , stilista molto conosciuto in Cina, con il quale torna in Italia in un rapporto molto aperto, durante il quale lei ha le sue avventure. Molto legata  a lui moralmente per tutto il suo aiuto,decide tuttavia che non può essere parte della sua vita e lo lascia in maniera consensuale e viene da questi segnalata a Cristian Dior a Parigi. Anche li ha una fulgida carriera e mentre sta a Milano, incontra Franco, l’ultimo uomo della sua vita. Torna a Roma ed apre un negozio a via Veneto, pesantemente aiutata da Erwin, che di nascosto la segue sempre, con ottimi risultati. A Franco darà due figli e dopo  25 anni di unione tranquilla e totalmente fedele, condannata sempre dal destino, questi muore di tumore, senza volere andare in ospedale per starle vicino.

Nella sua vita ha dato 8 figli ai suoi uomini che non ha mai tradito.

Conclude dicendo : La vita è simile a un grande fiume. Questo nasce esiguo, riceve gli affluenti e s'ingrossa, scorre poi tumultuoso. Ma ecco, verso la foce si fa calmo, prosegue solenne e anela di gettarsi nell'immensa pace del mare. Queste pagine sono un dono, l'estremo regalo fatto a un uomo ( Erwin) a cui devo moltissimo.

 

Classe 1918 , ha vissuto una vita da donna del 68 e forse oltre, ed è morta a Roma nel 1993 all’età di 75 anni.

 

Ora:

  • Ci sono donne che durante la guerra con la cronica mancanza di cibo, per fare mangiare i figli, hanno fatto di tutto. Lo sanno molti contadini dell’epoca che ebbero accesso alle “grazie” di signore a quel tempo molto distanti dal loro ceto. Altri episodi simili, hanno coinvolto donne italiane di tutte le parti e situazioni “politiche”, ma non ne hanno parlato: se ne sono vergognate profondamente da non citare mai le loro azioni espletate in molti lingue: italiano, tedesco, inglese, polacco e a volte francese. E tutto questo è molto cattolico e proletario e quindi va tutelato.
  • Ma in questo caso, l’averlo fatto in dialetto mandarino, nonostante di lingua italiana,da parte di una donna  dotata di bellezza e sangue blu, raggirando uomini facoltosi cinesi, che non sono cero degli imbecilli e soprattutto, averlo goduto e sbandierato al mondo intero, questo è inaccettabile!
  • Avere sempre avuto successo in un mondo pesante ed ostile, è anche anti sociale.
  • Last but not the least: Alla faccia di tutte le vignette comiche sul ventennio e della cronica mancanza di rispetto culturale di tutto quello che è associato a quegli anni e a dispetto dell’approccio culturale da tifoso del derby su questa parte di storia, l’Italia ha avuto uomini e donne ( leggere tutti gli articoli citati nei links sottostanti  (specialmente gli scritti di Giovanni Lombardo), che fuori dai riflettori dei giornali e totalmente ignorati dalla storia o dalla gente, hanno portato avanti azioni al di sopra dei film di auto compiacimento( inglesi o americani ) Sembra che tutto questo crei dei problemi a tanti. Sono romano e la storia l’ho nel DNA: me ne frego e l’ammiro.

 

http://www.tuttocina.it/mondo_cinese/101/101_bert.htm#.U2J9Wfl_ty0

http://italianiashanghai.blogspot.it/2010/08/nino-brondello-e-la-contessina-bianca.html

 

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