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Andando a spasso per pranzo

Nota: Poiché questi commenti non sono pubblicitari e sono scritti a totale insaputa degli interessati, nel caso ci si rechi nel posto suggerito, a mo’ di ringraziamento, siete pregati di non citare assolutamente questi commenti o come siate arrivati a quel posto: entrate e basta e.. buon appetito!

(Cliccare sui nomi scritti in rosso, per aprire il sito)La mia bisnonna diceva che se si doveva affogare, meglio farlo in un mare grosso. Se si deva andare a mangiare fuori, per avere il pesce di paranza o la bistecca danese, tanto vale andare ad un posto dove si spende almeno € 80 a persona e di questi posti è piena Roma, basta decidere il tipo di cibo e la zona. L’unica indicazione che io posso dare, forse a prezzi inferiori è Tullio: unico ed impareggiabile.

Tuttavia poiché io pranzo fuori sei giorni alla settimana ( escludo tassativamente la domenica) , mangiando da solo e senza alcuna compagnia, spenderei € 2000 al mese solo per il pranzo: ne vale la pena? Quindi frequento alcuni posti di Roma dove si possa mangiare bene come quantità, escludendo il pesce di paranza, ma spendendo intorno ai 15 euro e che naturalmente siano in centro.

Le fraschette una volta erano posti dove un singolo coltivatore di uva, affittava il posto per un mese o altro periodo e vendeva il proprio vino fatto in casa ed occasionalmente dava anche qualcosa da mangiare. Proprio in era medioevale nacque l' usanza, per i viticoltori del tempo di apporre una frasca ben carica di foglie sopra l' ingresso del locale (come avviene con le moderne insegne) in modo tale da indicare agli avventori che il nuovo vino era pronto da bere. In questo modo i vinai dell'epoca si garantivano una fonte di profitto aggiuntiva, oltre ai normali traffici commerciali dell'epoca, per rifarsi delle spese della vendemmia. Per altre informazioni andate a http://it.wikipedia.org/wiki/Fraschetta

Se invece si vuole fare bella figura con una donna, pagando il conto e nascondendolo bene alla fine del pranzo, perché si pagano pochi euro a persona, con self-service dove puoi prendere più di quello che mangerebbe un bove, in un ambiente estremamente raffinato, basta andare a pranzo dal martedì al venerdì (il lunedì è chiuso ed il sabato molte cose cambiano nei locali al centro: prezzi e tipologia di clienti ) alla fine di via Margutta, dalla parte di Piazza del Popolo. Le proprietarie sono due sorelle. Quella che riceve ha una grazia e cortesia raffinata di altri tempi; la sorella supervisiona la cucina ed è capace di stupirti continuamente con le sue zuppe. Il personale ha modi di fare e gentilezza da grande albergo ed una delle cameriere, alta, fine , di colore ed anche bella, parla il migliore inglese che io abbia mai sentito da bocca nigeriana. Quindi si possono portare anche ospiti di lingua inglese. Gli avventori, sono per la maggior parte dei paraggi e hanno un certo stile. La sera… non so nulla: mai stato lì di sera. Cliccare qui.

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