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IL BATTISTERO LATERANENSE E IL REIMPIEGO

            DI SPOLIA AD OPERA DI SISTO III

 

All’angolo di Piazza San Giovanni in Laterano con via dell’ Amba Aradam, quasi un po’ in disparte, un modesto edifico ottagonale in mattoni dall’aria apparentemente dimessa si guarda intorno da circa 1700  anni  ormai indifferente al rumoroso flusso di traffico giornaliero.

 

E’ il Battistero Lateranense,  costruito all’epoca di Costantino, modificato e ristrutturato più volte nei secoli passati, che ancora mantiene inalterata la sua struttura di base originaria racchiudendo al suo interno una ricchezza architettonica e decorativa inaspettata.

 

Fig. 1 – Il Battistero Lateranense nell’angolo sud-ovest della piazza di San Giovanni in Laterano.Sulla destra l’attuale ingresso. Il suo aspetto, quasi dimesso, è più che compensato dalla ricchezza degli interni

Fig. 2 – La facciata principale del Battistero con l’imponente pronao  del V secolo,oggi all’interno del cortile del Pontificio Ateneo  Lateranense. Le tamponature fino a mezza altezza fra le colonne  e la porta centrale sono delle aggiunte tarde, probabilmente intorno al 1150 quando papa Anastasio IV ricavò due cappelle all’interno del pronao. La vetrata è, ovviamente, una aggiunta moderna a protezione  dell’edificio.

Fig. 3 L’interno della struttura ottagona con al centro l’antica vasca  battesimale delimitata dalla moderna balaustra in marmo. Si notano 3  delle 8 colonne del baldacchino aggiunto da papa Sisto III. I fusti in  porfido sono di diametri diversi così come sono diversi i due capitelli  in vista. La differenza nell’altezza dei capitelli  ha comportato un  conseguente adattamento nelle altezze dei fusti delle colonne

Fig. 4 Particolare del baldacchino interno attorno alla vasca battesimale.  Da notare gli affreschi che rico-prono interamente le pareti dell’ambiente ed il perfetto stato di conservazione della ricca decorazione del fregio architrave

Fig. 5 Il baldacchino con i fregi-architrave rilavorati ed inscritti,  sormontato dal 2° ordine che sorregge la lanterna centrale  dopo la modifica alla copertura del Battistero apportata da Papa Paolo III tra il 1534 e il 1550. Da notare i dipinti sulle pareti interne  della lanterna e la ricca decorazione della cupola e del soffitto ligneo  anulare rifatto da papa Gregorio XIII nella seconda metà del ‘500.

Fig. 6 Pianta attuale del Battistero Lateranense

B) Battistero e P) Pronao dopo l’intervento di papa Sisto III (432-440 d.C.) (tracciato blu)

C) Cappella di S. Giovanni Evangelistae

D) Cappella di S. Giovanni Battista aggiunte da papa Ilario (461-468 d.C.) (tracciato marrone)

E) Cappella di San Venanziofatta costruire da papa Giovanni IV (640-642 d.C.) (tracciato verde)

g) Ingresso attualedalla Piazza di San Giovani in Laterano

h) Ingresso originale, attraverso il pronao attualmente accessibile dal cortile del Pontificio Ateneo Lateranense

Fig. 7 Il Battistero Lateranense (Be P) con le cappelle annesse: D, Ce E

g) ingresso attuale

h) ingresso principale originale

 2 Il battistero lateranense ed il reimpiego di spolia

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